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L’amore per l’arte in tutte le sue espressioni è sempre stata una caratteristica comune nella storia della famiglia, rintracciabile da entrambi i lati della sua genealogia sin dalle radici più profonde. Nel trascorrere degli anni l’atmosfera unica della Masseria Pernice e lo spirito di chi la ha abitata ha dato atto ad interpretazioni infinitamente varie e polimorfe; spaziando dalla vastità della sfera artistica musicale a quella visiva, facendo della fusione tra arte e natura un rituale sacro in ogni sua manifestazione.

Pernice Residency Program

La residenza Pernice è un paradiso in cui esplorare idee ed emergere con nuove traiettorie. La Fondazione sceglie Artisti dai più svariati backgrounds, tradizioni e culture. Ad ogni partecipante alla residenza è data l’opportunità di sperimentare la quiete e l’armonia della campagna, la quale induce nuove riflessioni e permette di cristallizzare la propria visione creativa fornendo il tempo di analizzare con luce e ritmo differente il processo artistico e lo sviluppo progettuale.

Alla fine della residenza la Fondazione acquisisce una porzione del lavoro eseguito dall’artista, come inizio della collezione permanente di Pernice. Inoltre, le opere eseguite e la documentazione del tempo trascorso in residenza saranno inserite nel catalogo annuale della Fondazione Pernice, distribuito internazionalmente.

Le residenze d'artista

L'atmosfera della Masseria incoraggia un ragionamento più lento e introspettivo, in un paesaggio pregno di storia e suggestioni, dalla terra e i suoi colori ai molteplici siti archeologici nelle vicinanze. L'unicità di questo luogo e il solido attaccamento alla natura sono stati gli elementi ad aver ispirato uno degli eredi di Pernice, Paolo Sallier de La Tour, a creare un programma di Residenze d’Artista.

Paolo è un'artista con una pratica che varia dalla pittura all’installazione floreale, laureato all'Accademia di Belle Arti di Bologna, avrà il ruolo di direttore generale della Residenza d'Artista. Deciso a prendere parte alla tradizione agricola della famiglia fondendolo al proprio personale retaggio d'artista visivo, ha ingaggiato la curatrice internazionale Dr. Cornelia Lauf come consigliera nel creare un workshop Siciliano basato in una realtà rurale non meno complessa di ogni altro ambiente urbano. Cornelia porterà le proprie reti di comunicazione internazionali a Pernice.

Come pittore, non avrei potuto chiedere luogo migliore dove vivere. Ho avuto l’incredibile fortuna di nascere e crescere in un paesaggio tanto magico quanto particolare, imparando a capire il passaggio delle stagioni guardando cambiare i fiori, gli alberi, i semi diventare frutto.
Probabilmente il colore è così importante per me da allora, come lo specchio vibrante in cui riconoscere il ritmo della natura. Ho portato a compimento i miei studi lontano, ma tornerò sempre in questo luogo, dove la luce è in grado di parlarti in maniera raramente chiara, rendendo possibile trovare sé stessi nel suo riflesso.


Paolo Sallier de La Tour

La Musica

É stato nella sfera musicale che la Masseria Pernice ha trovato la sua identità ideale; in particolar modo agevolata da Costanza Mastrogiovanni Tasca, XII Principessa di Camporeale, per molti anni presidente dell’associazione “Amici del Teatro Massimo”, la quale sancì l’inizio della lunga tradizione concertistica della Masseria; in seguito coltivata animatamente da figli e nipoti. La musica come massima forma di celebrazione dei ritmi e delle cerimonie naturali ha sempre avuto un ruolo portante nella storia della Masseria; per oltre dieci anni, il pianoforte, accompagnato da voci e strumenti sempre diversi, ha tradizionalmente accompagnato la fine del periodo della vendemmia: un meritato riposo per la terra tutta e per coloro i quali in essa riponevano speranza ed energia.

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